C’è bellezza quando c’è la vita che passa in quello che si presenta *

La ricerca della compagnia vuole spingersi oltre le barriere tra danza e teatro per sviluppare un linguaggio attraverso immagini, suoni, parole, movimenti ed atmosfere che diano forma ai temi dell’umano. La danza prende fondamento lì dove inizia un disorientamento e le parole, le immagini, i gesti, le atmosfere non bastano più. La creazione delle opere è motivata dalla necessità dell’ispirazione artistica e creativa e la scelta della compagnia è quella di alternare momenti di visibilità a momenti di ricerca.
L’attenzione è rivolta in primo luogo al processo e al percorso attraverso il quale viene creato il lavoro. La compagnia sostiene periodi di studio e di sperimentazione al fine di mantenere una rigorosa integrità artistica e di salvaguardare la qualità in ogni nuovo progetto. L’ispirazione nasce anche dall’incontro con dimensioni sociali, culturali e generazionali differenti: l’esperienza della realtà, lasciata sedimentare, viene a servizio della creazione e della costruzione del senso. Alcuni eventi dunque prendono forma nello scambio e nella relazione, così la dimensione dello spazio urbano e sociale diventa l’occasione per portare alla luce la possibilità di un incontro tra diversità. Ne scaturiscono relazioni inedite che nascono dall’emozione dell’incontro, attraverso una ricerca destata dall’apparizione dell’altro. Questo orientamento ha permesso nel tempo la creazione e la produzione di performance site-specific (Io sono qui, 2008), spettacoli in spazi urbani (Take this Waltz, progetto di scambio intergenerazionale, 2011) e in spazi teatrali (Tu sei una parte di me – Studio, 2010; Tu sei una parte di me, 2011).

* Michelle Thomasson